sabato 26 giugno 2010

Un posto nel mondo

L'ho fatto.
Ho letto un libro di Fabio Volo.
In realtà non è stata una vera e propria scelta, potrei dire che è capitato, oppure in uno slancio romantico addirittura potrei affermare che è stato lui a scegliere me.
Non che io abbia niente contro Fabio Volo...in realtà devo ancora capire quali sono i miei sentimenti verso questo personaggio un pò tuttofare, un pò peter pan, un pò sornione...non so se lo adoro o lo odio profondamente.

In ogni caso ho letto questo suo libro, e non posso fare a meno di parlarne senza accompagnarlo da questa canzone di Luigi Tenco, che mi è risuonata nella testa durante tutto il romanzo.

Certo non è un best seller, non è il libro "della vita", quello che tieni sul comodino, o la risposta alla domanda "qual è il tuo libro preferito?" (di solito la risposta è sempre qualcosa di pesante/impegnativo che fa mooolto più figo, ecco), e l'autore, diciamola tutta, cade un pò troppo spesso nella trappola dei discorsi retorici zeppi di metafore, eppure...

eppure...

è scattato qualcosa.
Ha risvegliato una parte della mia coscienza, ha toccato delle corde che hanno vibrato propagando onde che si allargano sempre di più.
Il tema, se vogliamo, potrebbe risultare anche un pò banale: la ricerca di se stessi, del proprio posto nel mondo, ma inteso come posto interiore, come coscienza di sè stessi e di conseguenza della vita, ricerca che matura tramite un viaggio, attraverso luoghi fisici e stati d'animo.
Ma le domande, le scuse, le paure, la quotidianità era la mia, era quella di tutti noi.
Impossibile non immedesimarsi, impossibile non chiedersi "ma io sono veramente felice della mia vita, di quello che faccio, di come gestisco i miei rapporti?è davvero questa la vita che voglio o è solo l'unica vita che riesco a pensare?"
Domande banali, domande da serate tra amici che non ottengono mai una risposta risolutiva.
Chi non ha mai detto "ok, mollo tutto, parto e cambio vita, non ce la faccio più"
Tutti.
E chi ha avuto davvero il coraggio di farlo?
Pochi.

Non credo che la risposta a tutti i mali sia la partenza, non è un cambio di luogo che risolve tutti i problemi. Semmai li rimanda. In realtà non lo so nemmeno quale può essere la risposta.
So solo quali sono le domande, e sono tante....

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